Whistleblower, basta un fischio Stampa
Sabato 15 Dicembre 2018 21:08

Whistleblower, dall’inglese ‘fischiatore’, è il termine utilizzato negli Stati Uniti D’America per indicare l’azione dell’arbitro che soffia nel fischietto (whistleblowing) per segnalare un fallo.

In uso dal 1958, negli anni questo termine ha preso anche il significato di denuncia limitatamente ai contesti lavorativi, identificando i soggetti che segnalano pubblicamente un illecito all’interno di un’azienda o di un’organizzazione pubblica.

La figura del Whistleblowe, in quanto non esente da ripercussioni a seguito di denuncia, è stata legalmente disciplinata anche in Italia a partire dal 2012 con L'art. 1, comma 51 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione) con particolare riferimento al "dipendente pubblico.

In Italia e, nello specifico, in Campania, è possibile segnalare ogni reato o irregolarità che si è subiti o di cui si è venuti a conoscenza, al Difensore Civico Regionale. Non in tutte le regioni, purtroppo. Non ancora.