Il mondo che ci piace Stampa
Domenica 02 Dicembre 2018 11:44

Cosa chiedono i pazienti ai medici? Quale e’ il piu grande desiderio quando arriva una diagnosi “brutta”?

Cosa si aspettano di ricevere dall’organizzazione sanitaria pubblica che, chi piu chi meno, essi stessi finanziano...???

In 20 anni di volontariato a favore delle persone molto malate, ne avrò incontrato almeno 20000 di malati oncologici

Incontrati in senso lato

Di persona...o conosciuti solo nella voce, rispondendo da un “telefono amico”.

Di altri invece ho letto le loro storie, perché hanno saputo affidarle a pagine di libri.

Cosi sono entrato nelle loro vite vissute come un fantasma, uno che non visto, poteva sfogliare le emozioni una per una...

Ma invero, questa specie di malato, e’ ancora molto rara, quasi elitaria...

La stragrande maggioranza invece e’ stata un esercito silenzioso di donne, uomini, bambini che non hanno lasciato testimonianza eterna delle loro vite, se non attraverso ricordi intimi custoditi da chi li ama...

Il paziente oncologico chiede al medico subito una cosa sola: guarire....

Guarire dal cancro oggi accade al 27% dei pazienti, che però si sentono ancora dei miracolati

Tutti gli altri,  quando i farmaci fanno cilecca, iniziano a riflettere su quanti sacrifici enormi, privazioni, dolori, fisico e psicologico, hanno dovuto sopportare sperando in un obiettivo che non raggiungeranno...

Allora pensano che dal medico avrebbero voluto piu’ ascolto, piu attenzioni per quei particolari che negli studi clinico-farmacologici sono classificati come “effetti collaterali”.

Pensano che il medico “buono” e’ quello che ti sa tenere al fianco ed accompagnare nel viaggio, presentando, con parole comprensibili a tutti, la situazione generale.

Quello che non ha paura di ascoltare nella voce dell’altro, le sue stesse paure.

Quello che sa condividere e costruire la strategia di attacco.

Quello che ti guarda negli occhi e che quando appoggia l’orecchio sul petto, per auscultare, sa interpretare il battito del cuore.

Purtroppo il medico cosi’ non trova nella macchina “ organizzazione di sistema “ modi e tempi per essere come il paziente desidera.

Il SSN e’ come la fabbrica del film “Tempi Moderni” che aliena e divora negli ingranaggi della catena di montaggio il suo operaio specializzato....Charlie Chaplin...

E’ di questi giorni invece una bella notizia

Da quando si e’ insediato nella funzione di Difensore Civico Regionale della Campania, l’avv. Fortunato ha condotto una considerevole attività a favore dei bambini autistici, richiamando le Istituzioni preposte all’attuazione delle Linee Guida, approvate 6 anni fa ma mai applicate.

Ha recepito le istanze delle associazioni dei genitori dei pazienti, ed ha agito come le norme e la sua coscienza di cittadino libero, prevedono.

Oggi dopo pochi mesi, tanti operatori sanitari, dedicati all’esercizio della loro professione, nella visione piu’ alta ed efficace, hanno fatto squadra con i cittadini per ripristinare un vero stato di diritti attuati.

Questo e’ il mondo che ci piace

Quello dove si coopera e si produce “ricchezza”

Beni e servizi fruibili a tutti, quelli che conosciamo di persona e quelli no...

A volte vasta poco per invertire un corso nefasto

Basta un istituto di rappresentanza

Basta essere liberi

Basta pretendere che una “piacevole fatalità” diventi la normalità...

Basta chiederlo...ciò che si desidera....