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Sabato 17 Novembre 2018 18:43

Dopo la pubblicazione di qualche mese fa del rapporto Nazionale sulla griglia LEA, il commissario straordinario per la Sanità della Regione Campania, aveva fortemente protestato per il risultato pessimo che ci poneva ultimi in Italia.

L'on. V. De Luca, sosteneva, non a torto, che la classifica si riferiva all'anno 2016, in cui egli non era ancora stato nominato commissario straordinario.

Con l'eloquio che lo contraddistingue, molto esuberante e "colorito", sosteneva che in realtà le azioni poste in essere per gli anni 2017 e 2018, avrebbero dimostrato come la nuova governance stava portando furoi dall'amministrazione controllata la regione.

Il 13 novembre scorso il Minisetro della Salute ha pubblicato il report della riunione di verifica del 18 luglio 2018.

Il report è consultabile da tutti i cittadini nel sito del Ministero.

Diversamente dalla "propaganda di parte" gli indicatori principali sono tutti abbonantemente negativi, e testimoniano chiaramente un ulteriore peggioramento dell'offerta di servizi sanitari.

Potremmo dire, napoletanamente, che non c'era bisogno di chiedere all' acquaiolo se l'acqua era fresca, per capire quanto poco e male funzioni il nostro servizio sanitario regionale.

Basta ammalarsi, anche di normali acciacchi dell'età, e girovagare per poliambulatori di distretti sanitari e/o ospedali, a caccia di un barlume di assistenza.

In una società normale, a fronte di chiari segni di insuccesso, il Comandante si dimetterebbe dall'incarico, senza se e senza ma.

Specie in quello stato sublime di predominio dell'Etica, ove l'occupazione di uno scranno corrisponde ad assunzione di responsabilità e non maneggio di potere e perseguimento di interessi personali o di casta.

Ciò, evidentemente, non è inteso nè sottinteso.

Eppure luce fuori dal tunnel inizia a vedersi...

Da quando, non senza fatica e ricorsi, si è insediato in Campnia il Difensore Civico Regionale, in pochi mesi molti risultati importanti di Difesa dei diritti dei cittadini, si stanno compiendo.

L'avv. Fortunato ha già provveduto ad avviare, nella sua lotta per la buona Sanità, importanti inchieste sulla condizione di brutale deficit assistenziale per talassemici, autistici e diabetici.

Nessuno di noi disconosce  che la gran parte degli operatori sanitari, ispira la propria azione quotidiana al pieno rispetto dei codici deontologici, ciò non di meno il sistema di "potere" genera asservilimento e complicità, non più sopportabili.

Le parole del Difensore Civico, avv. Giuseppe Fortunato pronuniate in un incontro con i dirigenti sanitari preposti, sono emblematice:

<< Lodo molto chi ama e fa il proprio dovere ma per farlo fino in fondo non bisogna avere alcuna complicità con chi ha permesso le situazioni precisamente denunciate>> Occorre più coraggio in ognuno di noi...