Il ruolo civico della scuola alla luce dei cambiamenti sociali. Stampa
Domenica 09 Settembre 2018 09:53

La base di una società sana e democratica fonda le sue radici nella scuola, dove si avverte sempre più la necessità di formare cittadine e cittadini italiani, europei e del mondo, a fronte del degrado dell’etica pubblica, della mancanza di partecipazione allo spazio pubblico, del dilagare della violenza contro le donne, del bullismo e del cyberbullismo, delle sfide derivanti dal processo immigratorio.
Il risultato della parcellizzazione dell’educazione civica e dell’educazione alla cittadinanza è che troppe studentesse e troppi studenti non conoscono le più elementari regole su cui si fonda il "vivere insieme agli altri", non conoscono i loro diritti e doveri, le istituzioni democratiche e lo spazio dell’azione pubblica, i diritti umani e la loro importanza per la convivenza civile e pacifica, gli sforzi che donne e uomini hanno compiuto per far vivere la democrazia e la legge.
Per questi motivi, in occasione dei 70 anni della Costituzione, nasce la proposta di inserire l'educazione alla cittadinanza come materia curriculare in tutte le scuole di ogni ordine e grado e prevederne il rilancio attraverso pratiche da esercitare in spazi extracurriculari.
La proposta è stata presentata in Cassazione da una delegazione di Sindaci e si potrà firmare in tutti Comuni, per la durata di sei mesi.
Attualmente le competenze di Cittadinanza e Costituzione introdotte con la L. n. 169/2008, si declinano in forza del D.Lgs. n.62/2017, nella scuola dell’infanzia con la conoscenza del sé e dell’altro, mentre nelle scuole del primo e secondo ciclo trovano espressione nel complessivo sviluppo delle discipline di area storico-geografica e storico-sociale.
Ma tale contestualizzazione non è sufficiente, è necessario che tali argomenti, seppur trasversali, diventino oggetto di studio e d’insegnamento e si trasformino in robuste competenze attraverso l’introduzione di un’ora di lezione dedicata. Per conoscere le regole, il loro significato il rapporto con gli altri, l’idea di bene comune, per creare una coscienza civica, necessaria ad essere cittadini partecipi e attivi nella vita pubblica, per promuovere il rispetto della città e degli spazi comuni e l’impegno rigoroso per la legalità.