Buio a Capodanno Stampa
Mercoledì 03 Gennaio 2018 16:28

I fuochi d'artificio, con le loro colorate fantasmagorie, sono l'esplosione pirotecnica di sentimenti

che inneggiano alla bellezza, alla fantasia, al senso di stupore e meraviglia, al sano divertimento. 

I fuochi d'artificio sono da sempre legati all'idea della festa e dello spettacolo, al Capodanno,
la festa per eccellenza, che saluta l'anno vecchio per accogliere quello nuovo.
Ebbene, noi siamo capaci di oscurare anche questi giochi dagli effetti sonoro-luminosi, se leggiamo
notizie come queste: "Tre feriti a Napoli da colpi di arma da fuoco nella notte dell'ultimo dell'anno e in nessuno dei casi
si dovrebbe trattare di eventi collegati ai festeggiamenti per il Capodanno".
Una pallottola vagante ferisce un 51enne alla guida della sua auto; un'altra ferisce alla spalla una donna 53enne sempre alla guida della sua auto; una terza ferisce alla gamba un ragazzino che era affacciato al balcone della sua casa nel quartiere di San Giovanni a Teduccio". Raid a scopo intimidatorio e la festa si annulla, la vita umana si annulla.
Violenze che vengono consumate impunemente, sotto gli occhi dei tanti che si girano dall'altra parte, che scelgono di non 
vedere perché non conviene, per garantirsi l'inganno del "quieto vivere", mentre si consolida l'arbitrio criminoso e si intensificano atmosfere da coprifuoco. Baby gang che si accaniscono contro ragazzini inermi, come nel caso di Arturo, il diciassettenne accoltellato sempre a Napoli: sono segnali di una degenerazione in atto contro la quale bisogna insorgere civiraticamente, senza aspettare che il problema raggiunga la nostra casa, il nostro privato per sentirne tutta la tragica problematicità'.
Il cittadino protagonista apre, non chiude gli occhi. Agisce, denuncia, non si lamenta. Vivere in una società'sana e' obiettivo di tutti.
Allora riprendiamoci la magia dei fuochi d'artificio, riprendiamoci la festa. Non facciamocela fare, la festa.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Gennaio 2018 16:29