Combattiamo la violenza contro bambini e adolescenti: il Rapporto Unicef Stampa
Mercoledì 08 Novembre 2017 15:52

Dati allarmanti emergono dal Rapporto UNICEF "Un volto familiare: la violenza nelle vite di bambini e adolescenti" ("A Familiar Face: Violence in the lives of children and adolescents"). E' lo stesso Responsabile dei programmi per la Protezione dell'infanzia dell'UNICEF, Cornelius Williams, a lanciare l'allarme. "I danni inflitti ai bambini, in tutto il mondo, -  dichiara Williams - sono davvero preoccupanti..Dai neonati che vengono schiaffeggiati sul viso ai ragazzi e alle ragazze costretti a subire abusi sessuali, agli adolescenti assassinati nelle loro comunità. La violenza contro i bambini non risparmia nessuno e non conosce limiti". 

Passiamo ora ai dati. L'aspetto più inquietante è che molto spesso le violenze a danno di bambini e adolescenti vengono consumate tra le pareti domestiche o in contesti familiari e sociali cui gli stessi appartengono e in cui ci si conosce. A livello globale, infatti, 3 quarti dei bambini tra i 2 e i 4 anni sono vittime di aggressioni psicologiche e/o fisiche in casa, da parte di soggetti che ne dovrebbero, invece, avere cura; mentre il 90 % delle adolescenti, nei 28 Paesi in cui è stato reperito il dato, ha subito violenza sessuale da parte di conoscenti così come pure è impressionante il fatto che i dati raccolti in 6 paesi rilevano che si rendono autori di violenze sessuali su adolescenti maschi amici, compagno di classe e partner. il 60% dei bambini di appena un anno di età, nei 30 Stati in cui sono disponibili tali statistiche sono oggetto di continue azioni violente come strattonamenti punitivi, schiaffi e colpi sul viso, alla testa e alle orecchie; il 25% dei bambini vive con una madre che si affianca ad un compagno violento. Non risultano più confortanti i dati relativi agli adolescenti, tenuto conto che, a livello globale, ogni 7 minuti un adolescente viene ucciso per atti di violenza. In America Latina e ai Caraibi si registrano i tassi più elevati. 
Altro contesto problematico risulta essere la scuola. Addirittura circa la metà della popolazione in età scolare vive in paesi in cui le punizioni fisiche a scuola sono consentite o, comunque,  in qualche modo tollerate. Relativamente al fenomeno del bullismo, l'Italia viene annoverata tra i 10 Stati con la percentuale più bassa. Tuttavia, "al di là delle classifiche, il bullismo - dichiara Giacomo Guerrera, Presidente dell'UNICEF Italia - rappresenta comunque una realtà per molti adolescenti che vivono in Italia. Per questo è importante non abbassare la guardia. In tal senso è positivo che vengano poste in alto misure di contrasto al fenomeno quali la recente presentazione da parte del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, del Piano nazionale per l'educazione al rispetto e delle relative Linee guida, nonché delle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del Cyberbullismo".
E' civicratico sostenere la strategia INSPIRE, concordata e promossa con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e alla Global Partenership to End Violence Against Children, un pacchetto di 7 concrete azioni per combattere il fenomeno della violenza contro i bambini. 
Intanto abbiamo notato con dolore che la Regione Campania aveva nominato come Garante dell'Infanzia la signora Anna Bifulco, che si inventa pure nel curriculum formale di essere laureata, completamente inadeguata, senza l'esperienza di "tutela dei diritti", richiesta dalla legge, senza la richiesta comparazione, candidata non eletta e presidente di cooperativa che prende soldi pubblici. Ora la mantengono a presiedere una Commissione della Regione sui minori.  Anche questa è violenza contro bambini e adolescenti! E allora basta!