Salvare l'energia salverà la società Stampa
Venerdì 14 Luglio 2017 08:30

Salvare l'energia salverà la società


In data 13 giugno 2017, presso l’auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati si è svolto un incontro sul tema “salvare l’energia salverà la società” organizzato dall’Osservatorio Imprese e Consumatori.

All’incontro hanno partecipato ospiti di grande eco, da deputati a giornalisti a esperti del settore quali imprenditori e mondo delle associazioni.

Si è parlato del prezzo dell’energia per il consumatore, della composizione delle tariffe e costi di bolletta, degli oneri di sistema e degli effetti dello sbilanciamento della rete.

Si è poi parlato di nuove prospettive di risparmio indicando il tema dello stoccaggio in batteria ed energia efficiency. In particolare si è affrontato il modello di funzionamento dei sistemi di stoccaggio in batteria e quali benefici potrebbero avere i consumatori ed imprese dallo sviluppo delle nuove tecnologie per il risparmio energetico.

Si è poi passati ad affrontare il mercato del prosumer energetico con il quale è stato spiegato come il consumatore possa trasformarsi da utilizzatore di un servizio energetico a protagonista e autore del risparmio, con un riflesso immediato sui costi da questi affrontati.

Infine un ultimo spunto del convegno è stato dedicato agli orizzonti normativi di settore, con una analisi della situazione normativa attuale e prospettive per il futuro.

Al termine dei lavori c’è stato il tempo per un breve intervento dell’autorità per l’energia elettrica e gas e sistema idrico che ha dato un proprio orizzonte e punto di vista sulla materia trattata, spunto arricchito anche da un intervento di un consigliere giuridico della presidenza del Consiglio.

Il convegno, che ha dato un enorme potenziale di confronto tra gli intervenuti, è certamente apprezzabile per l’aver favorito l’incontro, su un tema tanto delicato come l’energia, tra le varie forze in campo, tra mondo della produzione, tra consumatori, tra associazioni e infine con l’intervento di tecnici in materia giuridica e controlli.

Ciò che ne è derivato è certamente una maggiore fiducia nel mondo che verrà in quanto l’Italia ha non solo un ottimo potenziale produttivo di energia green, con un auspicabile futuro miglioramento della ricettività del mercato (con un consumatore che diventa anche investitore attraverso il consumo dell’energia green) con una immensa possibilità in termini di ricadute di posti di lavoro e sviluppo industriale “verde”, ma ha anche dalla sua la possibilità di veder ridurre -di pari passo all’incremento della produzione delle energie rinnovabili- l’apporto del fossile di cui purtroppo ancora oggi se ne importa grandi quantità

Quindi se il futuro industriale va sempre più’ verso il verde per l’italia, allora l’apporto del fossile è destinato a ridursi sempre più,  con un risparmio in materia di consumo del territorio e con un incremento in termini di produzione e posti di lavoro.  Le norme devono portare in quella direzione e quindi è auspicabile un intervento parlamentare che supporti sempre tali cambiamenti anche tecnologici. Inoltre il cambiamento del processo produttivo verde (e del riciclo dei materiali) comporterà una diversa specializzazione del capitale umano che sarà chiamato appunto a specializzarsi verso un’ambizione industriale diversa dalla classica, verso un mondo che sia davvero più vivibile.  Allora, fiducia per il futuro.