CoLAP 2.0 - Ripartire dalle associazioni e dalla legge Stampa
Giovedì 21 Febbraio 2013 17:38


diritti cittadinoLegge, rappresentanza, deontologia, vigilanza e servizi al centro dei workshop
L’8 e il 9 febbraio si sono incontrati a Sabaudia oltre 80 Presidenti e delegati delle associazioni aderenti al CoLAP provenienti da tutta Italia dove hanno tenuto due giornate di studio dopo l’approvazione della legge del 14 gennaio del 2013 n. 4 che riguarda le professioni non organizzate in ordini in vigore dal 10 febbraio. Il CoLAP, dunque, si rifonda e lo fa a partire dalle sue associazioni.
Il Presidente in carica Giuseppe Lupoi ha dichiarato a tal proposito: “con l'approvazione della legge abbiamo raggiunto l’obiettivo che nel 1999 ha portato alla nascita del CoLAP. Oggi abbiamo avvertito l'esigenza di ripensare e rifondare il Coordinamento, dando avvio al CoLAP 2.0. Il ruolo del CoLAP non finisce con l'approvazione di questo quadro normativo – prosegue Lupoi - piuttosto oggi il nostro contributo diventa ancora più determinante. Con la legge le associazioni e le forme aggregative, quali il CoLAP, assumono rilievo giuridico ed è nostro compito lavorare affinché si garantisca la corretta applicazione del provvedimento”.
La legge 4/2013 affida alle associazioni un compito molto importante a tutela dei consumatori riconoscendo loro il compito di rilasciare l’attestazione di qualificazione professionale ai propri iscritti. “L’adesione ad una associazione ed l’ottenimento dell’attestato di qualificazione – spiega Lupoi - diviene oggi un parametro di confronto “qualitativo” fondamentale tra chi è dentro e chi è fuori dal nuovo sistema di qualificazione professionale. Con la legge le associazioni diventano l’anima delle professioni. Soltanto iscrivendosi ad una associazione si offre all’utente la garanzia sul grado di specializzazione, di aggiornamento e formazione continua dei professionisti, contribuendo a mantenere alta l’asticella della qualità”.
E a partire dalla legge e dal ruolo che la legge affida alle associazioni, il CoLAP ripensa la sua nuova mission puntando alla strutturazione e allo sviluppo del sistema professionale associativo. “Il lavoro di Sabaudia si propone di gettare le basi per le attività future del CoLAP – spiega Lupoi. I lavori sono organizzati in 5 workshop dove si affrontano temi quali la legge e la sua interpretazione, le relazioni istituzionali, la deontologia del sistema associativo, il sistema di vigilanza ed i servizi per gli associati.
“I risultati di queste due giornate di studio rappresentano il punto di origine, il nostro Anno Zero, per continuare a crescere e a sostenere un sistema delle professioni aperto e vincente – afferma Lupoi. Tra qualche settimana verrà eletto un nuovo parlamento, largamente rinnovato e, probabilmente, dotato di un personale politico di maggiore livello. E anche se le liste dei candidati brillano per l’assenza di un rappresentante delle professioni associative quello di cui siamo certi è che la nuova classe politica dovrà porre attenzione anche alle nostre richieste soprattutto oggi che lo Stato ci ha regolamentati”. Civicrazia concorda con le dichiarazioni del Presidente Lupoi che lavorerà affinché si garantisca la corretta applicazione del provvedimento. Quest’ultimo affida alle associazioni un compito molto importante, ovvero permette ai consumatori di rilasciare l’attestazione di qualificazione professionale ai propri iscritti, un traguardo importante anche secondo Civicrazia che da sempre si spende per la tutela dei cittadini e quindi dei consumatori.