“Meno sanità o nuova sanità?” - Convegno promosso da Cittadinanzattiva, Cia e Fondazione Humus per delineare un nuovo e valido modello di welfare sociale. Stampa
Venerdì 08 Febbraio 2013 14:24

diritti cittadino“Meno sanità o nuova sanità?” questo il titolo del convegno promosso ed organizzato da Cittadinanzattiva, Confederazione Italiana Agricoltori e Fondazione Humus per discutere della recente riforma sanitaria introdotta dal Decreto Balduzzi, che delinea nuovi scenari per il futuro del nostro Sistema Sanitario nazionale. Nella riorganizzazione del sistema sanitario, prevista dalla legge Balduzzi, le campagne rischiano di scontare maggiormente gli effetti della “spending review” sanitaria. Le aree rurali, infatti, dove vi sono gli ospedali periferici, cioè quelli collocati in zone già di per sé carenti di servizi e spesso anche mal collegate con le strutture sanitarie cittadine rischiano di scontare maggiormente gli effetti della riduzione di oltre 7 mila posti letto.

Molti gli elementi di discussione durante il convegno: la nuova dimensione della medicina del territorio con un ruolo più diretto assunto dalla figura del medico di famiglia, la funzione e il ruolo delle “farmacie di servizio” e i rischi che corrono le farmacie rurali, se non saranno previsti sgravi fiscali, la decisione dell’Ue di disporre di un piano di lavoro straordinario per la sanità europea per il 2014-2020.

Civicrazia, impegnata nella tutela dei diritti del Cittadino, sostiene Cia, Fondazione Humus e Cittadinanzattiva, mettendo a disposizione un sistema capillare di servizi sul territorio rivolto al cittadino e alle imprese per dare un contributo in termini di informazione e assistenza in materia sanitaria. Il cittadino, ha particolarmente bisogno, di essere informato correttamente, oltre che di essere supportato nell’espletare la burocrazia sanitaria. Esigenza ancor più sentita nelle realtà marginali e di disagio sociale, soprattutto dagli anziani e da persone che richiedono particolari cure e che si trovano a scontare quotidianamente l’inadeguatezza dei servizi sociali e le difficoltà logistiche che ne derivano. E in linea con la difesa dei diritti dei cittadini è il nuovo modello di servizi alla persona, rappresentato dall’attività del patronato Inac e del Caf.