Protezione diversamente abili: Italia ultima in classifica Stampa
Lunedì 22 Ottobre 2012 11:47

 

diritti cittadinoL'Italia ultima in classifica nella protezione dei disabili. Secondo la
recente analisi del Censis, il nostro Paese si distingue per essere tra gli
ultimi in Europa per risorse destinate alla persone con disabilità. I dati: si
spendono 438 euro pro-capite annui contro i 531 della media europea, ben
lontani dai 754 del Regno Unito. La rilevazione fa seguito a quella di
Cittadinanza Attiva, realtà di Civicrazia da sempre al fianco del cittadino
quale Difensore del malato, secondo la quale il 50% dei malati cronici over 65
grava sulle spalle solo delle proprie famiglie.
Dai 703 euro in Germania, solo la Spagna, con 395 euro, si colloca più in
basso del nostro Paese. Cosa che ci rende ancora più penalizzati anche rispetto
ai cugini spagnoli è che la spesa per i servizi in natura, pari a 23 euro pro-
capite annui, risulta meno di un quinto della media europea e inferiore anche
al dato della Spagna. Oltre le risorse economiche, mancano le politiche di
inserimento lavorativo. Il modello italiano resta assistenzialistico e le
responsabilità sono scaricate sulle famiglie. Le capacità delle persone con
disabilità o malattie croniche non vengono valorizzate e l'autonomia non è
promossa. Cosa che Civicrazia, anche attraverso il Difensore dei Diversamente
Abili rappresentato dall'ANIDA, sottolinea in ogni sua azione per la
valorizzazione della persona quale portatrice di dignità e valore sociale in
ogni sua espressione. Combattiamo anche per ribaltare questa ultima posizione
italiana a sfavore dei diversamente abili battendoci per la Sovranità del
Popolo.